I destinatari sono studenti iscritti al primo anno e per la prima volta all’Università. Devono avere meno di 23 anni, essere residente a Prato e avere un Isee familiare non superiore a 30mila euro. Per partecipare occorre inviare la domanda entro e non oltre il 31 ottobre.
Le borse sono rinnovabili annualmente e possono durare per tutto il percorso universitario a queste condizioni: lo studente deve aver assolto almeno l’80% dei crediti formativi previsti dal piano di studi e aver conseguito una media non inferiore a 24 trentesimi. Tutte le informazioni sono contenute sul sito web della Fondazione.
Le testimonianze dei borsisti. A confermare l’importanza avuta dalla Fondazione Biti nel proprio percorso di studi, hanno portato le loro testimonianze quattro giovani pratesi, oggi laureati, che hanno avuto la possibilità di usufruire delle borse di studio. Lucia Goanta, 32 anni, oggi lavora all’ospedale Regina Elena di Roma come radioterapista, Michele Visconti, 24 anni, è fresco laureato in linguistica con il sogno di fare l’insegnante, Derio Bacci, ingegnere di 33 anni, che ha ringraziato la Fondazione non solo per il sostegno, ma anche «per l’accompagnamento ricevuto nei momenti difficili. C’era sempre qualcuno disponibile», e Laura Incollingo, storica di 32 anni, ricercatrice alla prestigiosa università di St. Andrews in Scozia, dove sta per pubblicare la sua prima monografia.